Storia

Per raccontare la storia della Formula 850 cito le parole di un grande amico, un grande appassionato e cultore di queste vetture, uno di quei Signori  che purtroppo nel nostro mondo sono sempre più rari da trovare , grande cultore del marchio De Sanctis e grande appassionato di vetture Sport ,ALBERTO RASTRELLI con i suoi libri “Gino e Lucio De Sanctis” e ” Sport e Prototipi Italiani” ha ispirato e fatto appassionare a queste auto molti giovani, me compreso.

Le Formula 850 da ” Gino e Lucio De Sanctis

Fin dal primo dopo guerra le autorità sportive nazionali hanno sempre riservato grandi attenzioni verso le categorie addestrative, promuovendo negli anni una serie di monoposto che hanno efficacemente formato le giovani leve in vista del passaggio alle serie superiori. La capostipite di queste iniziative propedeutiche è senz’altro la formula Junior del 1958, a cui hanno fatto seguito la 875 Monza, la Baby Junior e la 850, via via fino alle più recenti Formula Italia, Fiat- Abarth, Panda, Fiat Uno ( frutto di una secessione dalla precedente e circoscritta sopratutto al centro-sud), Fire e Alfa Boxer. Impostate su criteri realizzativi generalmente semplici e razionali, facili ed economici da gestire, ma comunque in grado di assicurare prestazioni rimarchevoli, le monoposto addestrative hanno rivelato e condotto al successo un vero esercito di talenti, per molti dei quali si è poi reso addirittura possibile l’approdo in formula 1. 

Tra le monoposto scuola fiorite nel panorama nazionale, la Formula 850 si dimostra certamente tra le più significative e vantaggiose. Basata sul propulsore della Fiat 850 Coupè, essa comincia a muovere timidamente i primi passi all’inizio del 1966, accolta con apprezzabile entusiasmo da uno stuolo di costruttori trai quali si distinguono -in ordine di tempo- i Fratelli milanesi Ciceri, ( che si rivolgono ad una base telaistica Baby Junior 500), il bresciano Venaria ( che parte da una Wainer di Formula 3), il Meneghino Biraghi, Ogna, Tagliani ecc. Nel lotto entrano presto anche i fratelli Pederzani, già padri delle guizzanti monoposto K 250 con propulsore Ducati ed ora presenti con un progetto specifico marchiato TECNO.

Il debutto agonistico della Formula otto e mezzo avviene nelle competizioni in salita, con un crescendo di partecipazioni che vede in lizza anche vetture prettamente artigianali – e spesso in esemplare unico- come la Nigioppa, la Di Rosa, la CMR, la Tagliani e la Renzini( entrambe condotte dagli stessi costruttori), la Repetto, la Vaccari, la Selene e la Narvin. In questi casi si tratta generalmente di riadattamenti eseguiti su base 875 Monza, con qualche sporadico impiego anche di telai Junior e Formula 3. Il battesimo della pista a luogo il primo maggio alla coppa Federauto di Monza, nella cui volata finale ha la meglio Giuliano Bressan al volantedi una GMS.

In attesa della istituzione di un vero e proprio trofeo, la formula 850 continua incessantemente a crescere per il resto della stagione e per la intera annata successiva, raggiungendo momenti di grande significatività tecnica e agonistica nel Gran Premio Vetturette che si disputa a Monza il 10 settembre 1967, gara vinta da Angelo Ruggero su Scab-Bru dopo una furiosa rimonta dall’undicesimo posto in schieramento . L’inadeguatezza di certe regolamentazioni tecniche della formula 850 ( apparato di lubrificazione, misure dei telai, gommature, Ecc.) vengono discusse il giorno stesso in una riunione tenuta dalla Federauto a Milano, da cui scaturisce un novero di proposte migliorative che viene tempestivamente inoltrato alla CSAI in vista di una ratifica per l’anno successivo. Il fine di questi aggiornamenti tecnici è anche quello di incentivare la partecipazione dei maggiori costruttori nazionali di monoposto, condizione questa assolutamente necessaria per un reale decollo della specialità.Il successivo 15 Novembre,le autorità sportive dedicono finalmente di istituire il tanto sospirato Trofeo Italiano di Formula 850, peraltro accogliendo quasi tutte le varianti tecniche precedentemente suggerite dalla Federauto, sopratutto per quanto concerne l’impianto di lubrificazione.

Anche se penalizzata da alcune incongruenze regolamentari e dall’aasenza di uno specifico campionato, la formula 850 si dimostra comunque in grado di suscitare l’interesse dei Marchi più prestigiosi quali ASA, BWA e naturalmente De Sanctis. Il saloncino dell’auto sportiva da poco conclusosi a Monza ha infatti tenuto a battesimo diverse otto e mezzo allestite da questi costruttori, con risultati commerciali peraltro abbastanza soddisfacenti come dimostrano le sei unita immediatamente venduto dalla casa romana. ………

Più in generale, il crescente successo delle otto e mezzo è comunque spiegabile con l’obbiettivo stato di crisi in cui versava la formula 3, naturalmente a causa della iperbolica lievitazione dei costi e dall’esasperato professionismo che ormai la caratterizza. Si tratta peraltro di una situazione che negli anni successivi non potrà che acuirsi ulteriormente, stante il preannunciato cambiamento dei regolamenti che finirà per consegnare l’intero mercato della formula 3 a pochi grandi costruttori anglosassoni.

 

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Dal primo anno 1967 al 1979 le formule 850 hanno avviato un incredibile movimento ricchissimo di costruttori, preparatori e piloti, ben 92 sono i costruttori accreditati alla CSAI e ben 205 le vetture, parlando con i vari personaggi che per anni hanno animato questa formula è in loro ancora vivissimo il ricordo di epiche battaglie, di notti insonni per la preparazione delle macchine e dei motori, lucidissimi sono i ricordi legati alla costruzione delle vetture alle loro modiche ed alle tante scelte tecniche che ne gli anni si sono susseguite.

Tutti questi “personaggi” con i loro racconti e con i loro aneddoti hanno appassionato un gruppo di amici che oggi porta avanti con questo sito e tutta una serie di iniziative legate alla Formula 850 un idea, quella di far rivivere e far rivedere queste splendide vetture.

Chiunque voglia contribuire a questa idea, sempre con lo spirito di amicizia e passione che deve contraddistinguere questo registro, e ben accetto, chi volesse mettere a disposizione le proprie conoscenze e la propria documentazione, chi volesse utilizzare la propria vettura per corse o semplicemente per manifestazioni non competitive, chi volesse avere notizie su alcune vetture ed i sui risultati, chi volesse informazioni per il restauro della propria vettura ci può contattare e far parte del REGISTRO FORMULA 850.